Pubblicato da: marissa1331 | settembre 14, 2008

Nontiscordardime.

L’ultima volta che sono entrata qui dentro è stato tanto tempo fa.

Confesso che avevo quasi dimenticato l’esistenza di questo blog, come ho quasi dimenticato l’esistenza di tante cose negli ultimi mesi,  solo che oggi è il 14  giorno di rimembranza per me e dunque eccomi qui. A buttare l’occhio su un passato recente ma che sembra così lontano…

Rileggere oggi i vostri articoli e commenti mi fa sorridere. Quando li ho letti, al tempo, erano parole su un supporto magnetico lasciate da sconosciuti. Wubbevoli e degni di considerazione. Ma sconosciuti.

Adesso tutte le vostre parole acquistano sostanza.  Diventano vere e mi fanno sorridere, ricordare, pensare. Qualcuna di esse mi provoca anche una piccola ed inspiegabile stilla di qualcosa che so cos’è ma non lo scriverò.

Adesso questo mucchio di parole sono scritte da voi.

Ifighi che si incarnano e diventano persone. E non persone come tutte le altre.

Amici.

Ci siamo visti, toccati, annusati, piaciuti, guardati, osservati, cercati, trovati e salutati, rivisti, ritrovati, vissuti, risalutati e potrei continuare per ore, ma non servirebbe perchè tra poco ricomincerà tutto da capo.

Non ci sarà la calura estiva, la piscina e la stazione infuocata, ma ci sarà la notte romana, una cantina di vino rosso, delle lezioni di bicicletta, 2 notti insonni, una marea di chiacchiere, molti abbracci e soprattutto ci saremo noi.

A fare tutto questo, a continuare la meraviglia che siamo, a cercare di smentire tutti i poveracci che ancora pensano che la gente come noi sia pazza, strana, sola.

Mi pare bellissimo, no?

E se non ricominciamo a scrivere a tempo pieno sul blog, non vi parlo più.

Ecco.

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Responses

  1. ecco. mi unisco all’appello, io che questo blog ho continuato a controllarlo ogni giorno, e che prima di voi neanche scrivevo da nessuna parte.
    e quoto tutto tutto.
    siete stati una sorpresa, uno sfogo, un’ancora, una rivelazione, una risorsa. siete di un’importanza che faccio fatica a esprimere. e lo sarete sempre.
    e molto altro e molto oltre.
    ma lo sapete.

  2. Wow. Fino ad ora abbiamo scritto minchiate su questo Blog, invece questo post è la dimostrazione che abbiamo creato qualcosa di unico e di irripetibile.
    Avete scritto quello che penso ma che è difficile tirar fuori. Grazie.
    Ah, chi non potrà essere a Roma sarà meno amico iFigo? Così, per regolarmi. 😦

  3. Eggià, fra poche settimane si torna alle decine di chilometri di treno per andare a trovare gli amici immaginari… quante aspettative… se a Firenze si era andati così, senza nessuna pretesa, stavolta dovrò ritornare a casa dopo:

    -Aver superato il timore reverenziale verso voi vec… maturi :sisi:
    -Aver imparato l’utilizzo di quegli strani aggeggi con due ruote e una catena
    -Aver visto Ivan e testato l’efficacia del suo umorismo british anche dal vivo

    E poi sì, dovrò ricominciare a scrivere su questo blog. E’ da un po’ che non lo faccio, ma in fondo è come andare in bicicletta: una volta imparato, non dimentichi più.

  4. @ chiara: wub.
    @ peppe: non potresti essere meno ifigo di quanto sei nemmeno se lo volessi.
    @ giorgio: io non scherzo eh. Io ti insegno ad andare in bicicletta se qualcuno mi aiuta a reggerla.

  5. a gio’, occhio che roma non è proprio il posto adatto per cominciare ad andare in bicicletta 😀

  6. non dirgli che non lo può fare 🙂
    noi vinceremo la nostra battaglia sull’odioso sanpietrino sfasciatacchi ppueblo

  7. effettivamente l’accoppiata tacchi-sanpietrino è addirittura peggiore sia di quella bicicletta-sanpietrino che di quella bicicletta-macchine che t’arrotano.

  8. arrotano sarà italiano?

  9. non credo 😀

  10. hihihihi.
    Però ti ho capita lo stesso.
    (qui da noi è usato come se lo fosse)

  11. pure da me. a roma con la variante “arotano” 🙂


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