Pubblicato da: margottenenbaum | giugno 5, 2008

Una riflessione

E’ passato un mese e continuo a pensarci spesso (e dire che di cose a cui pensare ne avrei abbastanza).
Continuo a sentirmi ferita umanamente da un gesto della cui gravità c’è chi esita tutt’ora a prendere atto.
Forse è vero che sono parte mio malgrado di quella ‘borghesia’ veronese che guarda con occhio accomodante certe idee, cosa che oltre a farmi un tantino paura mi crea anche un pò di disgusto.
Ma, considerato che qualcuno non solo ancora si sottrae al condannare totalmente quel gesto, ma solidarizza con chi lo ha compiuto, con strazianti visite in carcere fedelemente testimoniate dal quotidiano locale, provo una certa nausea. 

Vi lascio con alcune parole, per me molto vere, che ho letto scritte giorni fa tra le candele e i fiori:

‘Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non potevo dire nulla perchè ero colpevole quanto loro,
per non aver protestato e rivendicato che tutti gli uomini hanno diritto alla libertà.’

(Bertolt Brecht)

‘Il male non è soltanto di chi lo fa
ma anche di chi potendo impedire che lo si faccia
non lo impedisce’.

(Tucidide)

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Responses

  1. Che belle parole!
    Sottoscrivo.

  2. applausi a scena aperta

  3. Standing ovation!


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