Pubblicato da: jeanclaire | aprile 13, 2008

il seggio

Recentemente ho cambiato residenza. Mi hanno iscritto alle liste anagrafiche ma non a quelle elettorali (capolavoro).

Per cui, in questa condizione apolide, per l’ultima volta ho votato nel mio seggio di sempre. E allora? Niente. Solo che di solito per le elezioni locali neanche leggo i nomi sulle liste. Stavolta li ho letti, tutti; ebbene: un sacco di gente che conosco e di cui non sento parlare da anni, vivendo fuori. Compagni di scuola, genitori di compagni di scuola, genitori di amici di infanzia, nomi che mi ricordo vagamente avendo perso ogni memoria delle facce allegate. Soprattutto, compagni di scuola. Avviati alla carriera politica con un brillante futuro sicuro mentre io sto ancora a sbattere la testa sui libri prima di precipitare nel baratro, cosa che mi fa sentire iVecchia e iSfigata. Chi è cresciuto bene, chi è cresciuto male. Chi non mi aspettavo di trovare di qua, chi non mi aspettavo di trovare di là. Non so bene perchè, ma il risultato è che mi sento sempre più scollegata da questo posto. E mi fa tanto strano.

Annunci

Responses

  1. Io oggi ho votato e sono triste. Ricorderò il 2008 per il voto più cretino che io abbia mai dato! Tristezza.

  2. C’era anche Mannini? 😀

  3. Arcobaleno fuori anche dalla Camera 😦

  4. arcobaleno fuori anche dalla camera, ovvero:
    il voto utile dei miei coglioni. (bonjour finesse. scusate)
    avremo un parlamento senza neanche un parlamentare di sinistra. non che loro fossero questi gran combattenti eh. però, almeno il nome. cristo.

  5. Ragazzi, secondo me è un bene. E’ la volta buona che guardano all’interno del loro partito anacronistico e si chiedano cosa fare per recuperare il proprio elettorato (giovani in primis). Che i loro voti, qui, non sono andati a Veltroni. Sono andati alla LEGA. Rendiamoci conto.

  6. che può essere un bene sono d’accordo. solo che ho ben poca fiducia nel fatto che all’autocritica (che magari faranno) sappiano far seguire una reazione seria

  7. Ma no ma no. In qualche modo devono (o spariscono). Magari si riforma anche un pò il partito e si piglia qualche nuova leva. Tanto presto o tardi sarebbe accaduto comunque, non potevano andare avanti così all’infinito.

  8. Rinnovarsi? mi sa che non ne hanno la minima voglia.
    Diliberto ( tra i primi cinque cervelli della politica italiana ): “dobbiamo tornare alla falce e al martello”.
    alè.

  9. e come slogan io propongo
    AVANTI POPOLO
    tanto per svecchiarsi un pò.
    Che disfatta totale.

  10. ah, sempre meglio di ai em piddì :/

  11. Il problema è che i giovani devono avanzare e prendere le redini. Se tutto rimane in mano alla generazione di Diliberto, il rinnovamento lo vedo difficile. Una generazione che è ancorata ad una realtà che non c’è più.
    Perchè i comunisti non hanno fatto una politica che coinvolgesse i giovani? I precari? Cazzo, i giovani italiani non sono più che gli operai che lavorano alla Fiat. Guardatevi intorno, il profilo del giovane precario oggi è un altro. Ad esempio. Ma sono indietro su tutto.

  12. Essendo segretario di seggio ho seguito lo spoglio… Qualcuno qui ha votato Garibaldi… Sara’ stata una protesta nei confronti della Lega?

  13. capo!!!


Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: