Pubblicato da: Midnighter | marzo 6, 2008

Vento freddo

Vento tremendo, vento di bora. Di quel vento che ti fa sentire nudo quando ti investe in pieno, anche se sei vestito stile spedizione polare. Ci sono gli amici che ti chiamano, vieni a bere uno spritz, e sai perfettamente che ti toccherà restare fuori al freddo per un’oretta abbondante, ma che ci vuoi fare, una è appena tornata da Bologna e sono tre settimane che non la vedi… E allora si va, ovviamente sono già fuori dal locale che bevono, aspetti che finiscano che si fa il secondo giro, e ancora freddo… Dentro è una ressa infernale ed il povero barista Galliano fa fatica a star dietro a tutti… Una gomitata qua, una spintarella e si arriva al bancone, sto per ordinare e nello specchio vedo riflessa lei. Mi blocco. E’ bellissima, ha un sorriso di quelli che ti fanno sentire un calore in mezzo al petto, due occhi che quando li incroci ti senti come ti sentivi a 6 anni di fronte alla vetrina del negozio di giocattoli, dei capelli neri e lunghi che disegnano curve ipnotiche ad ogni minimo movimento della testa… Ordina prima di me e esce, aspetto con ansia il mio nuovo turno (e intanto gli amici: “Ti svegli?!? Ti sono passati davanti in tre…”) ed esco di corsa, non ho più freddo, anzi, ho caldo. Il vento continua a soffiare gelido ma non lo sento più.

Poi nuovamente il gelo. Sei insieme ad un tipo… Ma uno che ha scritto “Testa di cazzo” in fronte, nascosto malamente da quel berrettino D&G! E resto solo con un’immagine, di te al bancone che sorridi, che non riesco ancora a scacciare dalla mente…

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Responses

  1. Mi sa che il tuo problema è che vieni sempre folgorato dalle tipe che escono coi sFighetti teste di cazzo. 😦

  2. …e il berretto D&G ne è l’emblema 🙂


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